Capitolo 17: Ring
30 Settembre 2011 Ore 22:30
Pov Bella.
Edward come aveva promesso era arrivato qualche ora più
tardi, mi aveva baciato dolcemente al di la del bancone e mi aveva spiegato che
aveva passato un po’ di tempo a parlare con Alice, che era entrata nel suo
appartamento mentre lui mi accompagnava al lavoro. Non mi ha detto qual’ era
l’argomento principale..ma credo che avessero parlato della casa. Sono sicura
che della proposta di matrimonio non ne aveva fatto parola con nessuno..come
era stato per me. Con Jake al bancone era sempre un divertimento, e forse anche
perché ero felice e niente poteva rovinarmi quella giornata, neppure Mike che
continuava a ronzarmi attorno e chiedermi come stavo, quand’era il giorno della
laurea e tutte queste cose qui. Insomma ancora non se l’era messa via
definitivamente..però non mi preoccupavo. Io ero completamente in un altro
mondo, grazie ad Edward. Avevamo deciso insieme ad Emmett che anche il venerdì
avremmo lavorato tutti fino a chiusura, perché si è reso conto che da sola non
ce l’avrei mai fatta, finalmente..l’aveva capito!
Emmett non mi aveva rimproverata più di tanto per il ritardo,
gli ho detto che siamo andati a vedere la villa nuova dei genitori di Edward e
che abbiamo fatto tardi perché poi ci siamo addormentati a casa. Ovviamente non
mi ha creduto. Mi ha fatto un’occhiata abbastanza eloquente e maliziosa. Eh va
beh…pazienza..anche perché c’ha ragione!
-Allora Bellina..stasera non ti prendi neppure una pausa? –
stavo cercando di smettere di fumare e meno pause facevo, meglio era. Guardai
di traverso Emmett che mi rispose lanciando un’occhiata al tavolo tre, dove
erano presenti Alice, Jasper, Edward, Veronica e Rose, che ci aveva raggiunto
dopo l’incontro con le sue colleghe. –Quel poveretto tra poco cade dalla sedia.
Si sta agitando come una piovra! – guardai Edward e mi sorrise.
-Che vuoi dire? – non capivo il suo discorso.
-Avete litigato? – io scossi la testa –Avete questioni
irrisolte? – io scossi la testa. Non ero loquace va beh! –E allora ha solo
voglia di spupazzarti un po’ perché continua a fissarti e a lanciarti sguardi
carichi di significato.. – lui e Jake si scambiarono un’occhiata e poi risero.
-Che volete da me? – incrociai le braccia al petto.
-Prenditi una pausa..e senti cos’ha da dirti..perchè fra
poco lo sgabello si rompe! – lo guardai ed ora sul suo volto non c’era più un
sorriso normale, e non mi guardava. Fissava il bicchiere di fronte a se con
sguardo assorto. Sospirai e annuii con la testa. Feci il giro del bancone e mi
avviai verso il tavolo tre, decisa, presi al volo la mano di Edward e lo tirai
dietro di me. Ero curiosa di sapere cos’aveva da dirmi. Lo sentivo protestare
ma non me ne curai finchè non raggiungemmo il muro dello stabile più nascosto.
-Ehi non serviva trascinarmi! – disse un po’ contrariato.
-Che succede? – incrociai le braccia al petto e lo guardai
confusa.
-Niente.. – un’altra occhiataccia.
-Ne sei sicuro? Perché sia Jake che Emmett mi hanno detto
che eri un grillo ballerino. Non stavi un attimo fermo..perchè? – sospirò
pesantemente e poi passò le sue dita nei suoi capelli. Un attimo solo, e poi le
sue labbra furono sulle mie, forti, desiderose, passionali. Le braccia mi
avevano circondato la vita.
-Devo darti una cosa.. – sussurrò tra i baci. Ero incapace
di rispondere serenamente e allora continuai a baciarlo. La mia lingua
dibatteva con la sua, morbida, setosa, delicata ma allo stesso tempo forte,
decisa, passionale. Era un continuo ossimoro. –Bella aspetta ..- aveva il
fiatone e non capivo cosa voleva darmi.
-Cosa devi darmi? – lo guardai allontanandomi un po’ dal suo
viso.
-Bella..Ecco.. – tirò fuori una scatoletta dalla tasca. Ci
pensai subito: l’anello. L’anello che aveva lasciato in mezzo al salone della
villa, quando gli avevo fatto credere che non volevo sposarlo.
-Edward.. – gli occhi si riempirono di lacrime
immediatamente. I suoi occhi lo specchio dei miei.
-Questa volta voglio fare le cose fatte bene.. – si
inginocchiò di fronte a me. No in mezzo al marciapiede, di fronte a tutti no.
-Ti prego Edward alzati! – cercavo di tirarlo su per le
braccia ma lui sorrideva e non si smuoveva dalla sua posizione.
-Isabella Swan..Ti amo così tanto..ed ora che sono sicuro
che anche tu mi ami allo stesso modo..
-Bella..Che sta succedendo? – Mike decise di interromperci
proprio in quel momento. Io scoppiai a ridere, con le lacrime agli occhi
guardando lo sguardo esasperato di Edward. Non sapevo come mantenesse la calma.
-Ma porca……! – digrignò fra i denti. Mike si avvicinò e mi
prese per un braccio.
-Bella, che cazzo sta succedendo? – lo sguardo furioso.
Staccai velocemente il braccio dalla sua presa. Ma possibile che non avesse
ancora capito? Possibile che non capisse che stavo con Edward e che lo amavo
disperatamente?!
-Succede che devi imparare a farti i fatti tuoi e lasciarmi
stare. Ora torna dentro! – scosse la testa deluso e tornò dentro al bar. Io
sorrisi verso Edward. –Scusa Edward..stavi dicendo? – lui scoppiò a ridere.
-Ce la farò mai a darti questo benedetto anello? – io
scoppiai a ridere insieme a lui. –Ti amo Bella..ti amo per tutto ciò che sei,
per ciò che hai fatto in questi mesi, per il sorriso che sei capace a donarmi
fin dai primi momenti della mattina..Ti amo perché mi sento felice quando sono
con te e mi manchi disperatamente quando non ci sei. E sono maledettamente
geloso di tutti quelli che ti guardano, di chi ti tocca..di chi ti parla. E ti
amo..perché sai far bene l’amore, perché sai capire cosa mi piace, perché ogni
tua carezza mi fa rabbrividire..E ti amo..ti amo perché ti guardo negli occhi e
mi sciolgo. Vuoi..vuoi sposarmi? – io risi e mi inginocchiai di fronte a lui.
-Si Edward..voglio sposarti! – sorrise e prese l’anello dalla
scatoletta per mettermelo all’anulare sinistro. Mi diede un bacio dolcissimo e
poi mi sorrise.
-Ce l’abbiamo fatta! – sorrisi.
-Quando lo diciamo agli altri? Perché noteranno che nelle
mie mani c’è qualcosa che dieci minuti fa non c’era! – sorrisi e lui mi
sorrise. Cavoli..non riuscivamo a toglierci questo sorriso ebete dalla faccia.
-Ora! – si alzò di colpo, prendendomi per le braccia e
spingendomi verso il bar. Una volta arrivati al tavolo tre fece segno a Jacob
di raggiungerci per un secondo e di farsi sostituire da Mike. Io scossi la
testa sorridendo. Quando anche Emmett arrivò vicino a Rose io scoppiai a
ridere.
-Dobbiamo dirvi una cosa.. – iniziò Edward.
-Oddio Bella, non dirmi che hai scoperto di essere incinta?!
– scossi la testa sorridendo.
-No Alice..NO! Basta con questa storia! – Edward scoppiò a
ridere. Quando si calmò e gli sguardi erano curiosi verso di noi, alzai la mano
sinistra e la prima a notarlo fu Rose che si mise in piedi a saltare e urlare.
-Oddio! Oddio! Oddio vi sposate! Oddio che bello! – Era
corsa dalla nostra parte e mi aveva stritolata nel suo abbraccio. –Sono così
contenta! Certo è presto ma…Al diavolo! Siete bellissimi insieme e…Oddio! – non
si fermava un attimo e io continuavo a ridere. Sembrava aver preso la vitalità
di Alice. Che fu la seconda ad abbracciarmi stretta, imitando mia sorella.
-Bella, sono così felice…Diventerai a tutti gli effetti mia
sorella! – io scossi la testa.
-No..sarò solo tua cognata! Sei..sei davvero felice? – lei
mi scostò velocemente guardandomi negli occhi. Il suo sguardo mi preoccupava.
-Mi prendi in giro Bella? Sono entusiasta! E poi guarda mio
fratello..non la smette un secondo di sorridere! – mi girai e lo vidi mentre
gli altri si complimentavano con lui. Il sorriso sul volto, felice e contento.
Non potevo che sorridere anch’io. Era presto ma..sono così felice e sono sicura
che lui sarà il ragazzo migliore per me. L’uomo perfetto.
Anche gli altri si congratularono ed io ero continuamente
sorridente. Finchè Emmett non ci rimandò al bancone ed io lasciai un bacio
veloce sulle labbra di Edward. Servii alcuni clienti ma avevo la testa sulle
nuvole.
1 Ottobre 2011 Ore 1:25
Il bar era completamente vuoto. C’erano solo gli occupanti
del tavolo tre, che continuavano a ridere e scherzare mentre sorseggiavano la
loro birra. Mi chiedevo come facevano ogni sabato e venerdì sera ad avere così
tante cose da raccontarsi, infondo si vedevano sempre.
Chiusi la cassa, per non rischiare che ci fosse qualche
problema e mi avvicinai al tavolo. Anche Leah e Mike erano seduti al tavolo,
insieme a Jake che era andato a riposarsi. Mi portai vicino ad Edward che non
perse tempo e mi prese per i fianchi, per avvicinarmi a lui e baciarmi sulle
labbra, dolcemente.
-Sei stanca principessa? – ogni volta che ero vicina a lui
mi sembrava di essere fuori dal mondo, sulle nuvole..completamente isolata da
tutto e tutti.
-Un pochino..Vieni a dormire da me stanotte? – domandai
lasciandogli un altro bacio.
-Ehi piccioncini..ci degnate di un po’ di attenzione?! –
ecco il folletto! Mi girai e le sorrisi.
-Alice, tu l’hai vista la villa che ha sistemato Carlisle? –
domandai, conscia di suscitare la sua curiosità. Lei sgranò gli occhi. Sapevo
di aver detto una stupidaggine, ora Edward era costretto a portarcela..eppure
mi divertivo un mondo a guardarla fremere..Solitamente ero io quella ignara di
tutto, più di una volta in quei mesi lei e suo fratello hanno organizzato cose
di cui io non sapevo e lei giocava con me perché lei sapeva ed io no! Ora
potevo prendermi una piccola rivincita..magari per quella settimana di vacanza
ad agosto, organizzata da Edward solo per noi due, ma aveva avuto bisogno delle
conoscenze di Alice per cui ha passato due settimane prima della mia partenza a
lanciarmi occhiatine e a dirmi “Non ti immagini cosa ti aspetta”. La volevo
uccidere.
-Bella..no! – la voce disperata di Jasper ci fece ridere
tutti! Edward come al solito rideva sul mio collo, mi ha detto più di una volta
che da lì sente bene il profumo della mia pelle, dei miei capelli ed è
inebriante per lui. Io invece non faccio altro che godere del fiato caldo della
sua risata, degli scossoni del suo corpo quando ride. E’ bellissimo.
-Domani, e dico domani, voglio assolutamente vederla! Non è
concepibile che tu l’abbia vista prima di me, Bella! – Edward si scostò un po’
per parlare alla sorella.
-Considerando il fatto che sarà casa nostra..beh è normale
che l’abbia vista prima di te! – il resto delle persone, al di fuori di Alice,
rimasero allibite e il colorito della mia faccia si arrossò.
-Cosa? Davvero? – risposi a Emmett solo annuendo.
-Oh..troppe emozioni per me stasera! Troppe novità..credo
che neppure dormirò! – Jake fece un tono emozionato, felice e stridulo come
quello di una gallina e tutti ridemmo.
-Che ne dite..cominciamo a sistemare? Non mi sembra che possa
venire qualcun altro.. – annuimmo verso Emmett e iniziammo a sistemare i
tavoli. Io li passavo con lo straccio e Jake metteva su gli sgabelli, in modo
che potessimo lavare il pavimento più velocemente. I nostri amici ci aiutarono
con gli sgabelli e a svuotare i cestini della spazzatura. Emmett pensava a
chiudere la tapparella della vetrina.
-Allora, quando lo dite a mamma e papà? – chiese Alice
mentre io ero dietro al bancone che sistemavo i bicchieri puliti nella mensola.
-Pensavamo di fare un salto per il dolce, domani.. – spiegò
Edward.
-Non ci siete a pranzo? – infatti, me l’ero chiesto anch’io.
Va bene che oggi li avevamo visti..ma presentarsi lì solo per il dolce non era
per niente carino. Probabilmente Edward vide il mio sguardo confuso e rispose
alla sorella.
-Avevo già detto alla mamma che non ci saremmo stati, non
credo sarebbe felice di trovarci alla sua porta..sai che odia questo genere di
sorprese!
-Oh Fratellone..sei sempre il solito scemo! – in effetti!
Risi anch’io e scossi la testa.
-Ci saremo Alice..domattina avvisa pure Esme che ci uniremo
a voi per pranzo! – lanciai un’occhiata ammonitrice a Edward che mi sorrise. Se
pensava che fossi io a non voler andare bastava solo che mi chiedesse. Sto bene
a casa dei suoi genitori..sono come se fossero un po’ anche i miei..Beh..di
sicuro Esme è molto più una madre di Reneè, ma questo non conta.
Lavai gli ultimi bicchieri che c’erano nel lavello, per non
dover caricare la lavastoviglie e mentre Jake li asciugava e li sistemava nel
ripiano. Era così bello il fine turno del venerdì e del sabato sera..c’eravamo
tutti, lavoravamo in simbiosi e ci facevamo battute e quattro risate. Un giorno
mi sarebbe mancato tutto ciò!
-Allora ragazzi..ho voglia di fare una pazzia! – Edward mi
guardò facendomi l’occhiolino. Che diavolo aveva in mente?
-Proponi! – l’orso doveva sempre dargli corda, se no non era
contento. Come quella volta che andammo tutti in piscina e si erano accordati
per stendersi sopra di noi, completamente bagnati. Io e Rose gridammo
all’unisono e loro se la risero profondamente!
-Ho paura delle vostre macchinazioni! – Rose si era
avvicinata a me e aveva incrociato le braccia al petto. Alice invece sorrideva
abbracciata al suo Jasper.
-Che ne dite di una spaghettata veloce a casa mia?! – Emmett
gli batté il cinque e anche Jasper seguito da Jake. Perfetto…avevano deciso
tutto loro. Ma diavolo alle due di notte una spaghettata? Ingoiai a fatica..non
ne avevo la forza! Edward si stava avvicinando a me. Scossi la testa sorridendo
brevemente. –Che ne dici principessa? – mi sussurrò all’orecchio una volta che
mi raggiunse e mi prese in un abbraccio.
-Edward..dici che è il caso? È veramente tardi.. – lui si
scostò per guardarmi negli occhi, sembrava dispiaciuto.
-Oh..allora d’accordo..Beh..basta rimandare.. – il suo
sguardo dispiaciuto mi fece tirare un grande sospiro.
-Va bene. Facciamo questa spaghettata! – mi sorrise subito.
Sapeva che ai suoi occhioni dispiaciuti non sapevo dire di no..uffa! Mi diede
un bacio veloce sulla bocca e poi si girò verso gli altri.
-D’accordo allora ci vediamo tra poco a casa mia..- ormai
eravamo fuori dal bar, sul marciapiede. Ovviamente l’invito era solo per il
gruppo perché Mike e Leah erano già andati via. Per fortuna. Mi accorsi che non
stavamo andando verso la macchina di Edward, ma quella di mia sorella.
-Ehi..perchè non andiamo con la tua? – chiesi quando mi aprì
lo sportello del lato passeggero. Mi intrappolò tra le sue braccia.
-Tu adesso vai con Rose a casa, prendi quella magnifica
valigia sul letto e quegli scatoloni e sali in macchina di Emmett. Non ho
intenzione di perdere più una sola notte distante da te! – ero strabiliata.
Cosa mi stava dicendo?!
-Edward.. – sussurrai. Ma non proseguii perché le sue labbra
mi avevano chiuso la bocca. Sorrisi debolmente e poi salii in macchina di mia
sorella, confusa. Ma quando guardai nel sedile dietro scoppiai a ridere. Era
ora di pettegolezzi! Alice era nel sedile dietro con Veronica. Come ci saremmo
state tutte nell’auto di Emmett?
-Allora..posso sapere come ti ha chiesto di sposarti? – la
guardai sorridendo allegramente. Amavo mia sorella.
-La prima o la seconda volta? – tutte mi guardarono
sorpresa.
-Ti ha fatto due dichiarazioni? – la voce dolce di Veronica
mi fece sorridere ed annuii.
-Vogliamo tutte due le versioni. Ovviamente! – sorrisi alla
curiosità di Alice.
-Allora..vediamo..la prima proposta me l’ha fatta questo
pomeriggio, nella villa che vogliono regalarci Esme e Carlisle. Avevamo appena
deciso che ci piaceva e che eravamo d’accordo con la proposta di Carlisle..e
abbiamo..ecco..festeggiato! – mi coprì la faccia con le mani, sentivo le
guancie accaldarsi. – E poi lui è uscito, è tornato in macchina e mi ha detto
quello che provava per me, tirando fuori la scatolina con l’anello.
-Che dolce! – sorrisi a Veronica.
-Mi sono fatta prendere dal panico e non ho risposto, mi
sono pietrificata..sapete che non ho avuto un buon esempio di famiglia unita o
di matrimonio in casa..per cui..ero veramente allibita e..gli ho fatto credere
che la mia risposta fosse no. Infondo..è davvero presto, me ne rendo conto..lui
ha lasciato l’anello alla villa..
-E poi? – ormai stavamo arrivando a casa, nonostante Rose
avesse mantenuto i trenta allora per tutto il percorso..una lumaca ci aveva
superate!
-Quando siamo tornati a casa – diedi l’occhiata comprensiva
a Rose – ho capito che in realtà anche se era presto, anche se di sicuro non so
cosa sia un matrimonio a tutti gli effetti..beh volevo davvero sposarlo e
l’idea non mi dispiaceva così tanto..e allora ho accettato. E poi..stasera si è
presentato con l’anello, quando siamo usciti fuori dal locale si è
inginocchiato in mezzo al marciapiede e.. – scoppiai a ridere –E Mike si è
intromesso chiedendomi che cosa succedeva..Edward aveva il fumo dalle orecchie.
Quando l’ho cacciato mi ha semplicemente detto che mi ama, per tutto..e mi ha
chiesto di nuovo di sposarlo..stavolta ho detto di si! Ecco tutto.. – alzai le
spalle.
-E’ bellissimo! – la voce sognante di Alice mi fece annuire.
Proprio lei lo dice, che ha rinunciato al suo sogno in Italia per stare con
Jasper.
-Sei sicura Bella? – ecco invece che mia sorella mi riporta
alla realtà.
-Si..voglio dire, non sarà mai come la tua sicurezza alla
proposta di Emmett.. – sorrisi – Voi state insieme da una vita e anche se l’hai
tenuto sulle spine..sapevi fin da subito cosa dirgli. Io invece..lo sai Rose,
non credo molto nel matrimonio, probabilmente per colpa di mamma, che ha
rovinato la nostra famiglia, ma con Edward..credo che possa essere tutto
completamente diverso..La proposta è stata un fulmine a ciel sereno! Ma..ma è
stato meraviglioso..e direi altre mille volte si! – sorrisi e lei annuii.
-Bene..ora andiamo, dobbiamo prendere un po’ di cose! –
sorrisi e scendemmo dalla macchina. Emmett era già al portone che ci aspettava.
Mentre vicino alla macchina di Emmett era parcheggiata quella di Jasper.
-Noi andiamo da Edward..ci vediamo tra poco! – ecco come
avrebbero fatto! Sorrisi e mi diressi verso il nostro appartamento. Quando
entrai in camera per poco non mi venne un colpo. Non c’era più nulla di mio in
giro. I cassetti erano tutti aperti e vuoti, l’armadio svuotato e nel bagno
neanche più un bagnoschiuma.
-Rose..cosa..cosa vuol dire? – mi appoggiò una mano sulla
spalla e sorrise. Ora capivo il significato delle parole di Edward, una volta
usciti dal locale.
-Edward è venuto qui prima di raggiungerti al locale e mi ha
chiesto se l’aiutavo a raccogliere tutte le tue cose..vuole che vai da lui a
partire da questa sera..ed ora capisco anche perché! – lo sguardo comprensivo e
dolce. Sorrisi e avevo già gli occhi lucidi.
-Avete davvero preso tutto? – domandai controllandomi in
giro.
-Si..lui ha già portato qualche scatolone..il resto tocca a
noi.. – presi la valigia, il computer e un piccolo scatolone e mi diressi
fuori, mentre Rose portava uno scatolone più pesante ed Emmett altri due.
Possibile che avessi davvero tutta quella roba?!
-Sei elettrizzata Bellina? – scossi la testa.
-Sono confusa. Che bisogno c’era di fare tutto di nascosto?
Avrei potuto fare tutto con calma domani e..insomma..non capisco.. – scossi di
nuovo la testa e Emmett mi sorrise.
-Bella..che succede? Avete detto voi che avete deciso di
andare a vivere insieme no? Eravamo seduti allo stesso tavolo oggi.. – io
annuii e poi cominciai a scendere le scale, lentamente. Perché ora avevo tutti
questi dubbi?
-Perché non mi ha detto nulla?
-Voleva solo farti una sorpresa..e’ davvero così importante?
– io scossi la testa. Scendemmo le ultime rampe di scale e poi caricammo tutto
in macchina, andando all’appartamento di Edward.
Una volta arrivati di fronte alla porta suonai il
campanello. Mi sentivo agitata nel vederlo. Possibile essere così? Perché ora
mi faceva quell’effetto? Le gambe erano molli e le braccia non sarebbero
resistite tanto. Alice aprii la porta velocemente e quando vide come eravamo
carichi prese lo scatolone dalle mie mani, portandolo in camera di Edward.
Appoggiammo tutto lì, e quando mi girai per chiedere ad Alice dove fosse Edward
ero sola in camera, le porte erano chiuse. Mi guardai un attimo attorno e vidi
che alcune mensole della libreria erano state liberate. La piccola scrivania
della camera era stata messa a posto e liberata anche quella. Mi avvicinai
all’armadio, conscia che anche quello avrebbe riservato una parte per me e
infatti due ante erano completamente vuote. Non guardai anche la cassettiera e
il comodino, sapendo che aveva liberato anche quelle. Ma come aveva fatto a
farlo in qualche ora? Tutto quello? Di sicuro si era fatto aiutare da Alice e
probabilmente anche da qualcun altro..forse Jasper. Scossi la testa e tornai
nel salone, chiudendo la porta dietro di me.
Sul divano erano seduti Jasper con Alice e Jake e Veronica,
stavano guardando la replica di un quiz televisivo. Emmett e Rose erano vicini
alla finestra che guardavano fuori e parlavano. Allora mi avvicinai a Edward,
che stava ai fornelli. Mi appoggiai al frigo e lo osservai.
-Ehi principessa..sei qui! – sorrise. Sembrava agitato anche
lui. mi avvicinai un po’, per osservarlo meglio.
-Si..e sai quanto poco mi piacciono le sorprese.. – era il
momento giusto di parlare. Gli altri erano tutti impegnati in qualcosa e dopo
sarebbe stato troppo tardi per dire qualcosa.
-Oh.. – disse solamente abbassando lo sguardo. Non volevo
che si sentisse in colpa, volevo solo capire perché aveva fatto tutto da solo,
senza parlarmene, senza chiedermi..e tutto così velocemente. Così mi avvicinai
un po’ e gli accarezzai un braccio.
-Edward..perchè? – domandai solamente. Sapevo che avrebbe
capito. Scosse la testa un po’ e mi venne più vicino, intrappolandomi contro il
mobile della cucina e prendendo ad accarezzarmi le dita della mano.
-Perché ti voglio qui..perchè avevamo deciso che saresti
venuta a vivere qui e non so che senso ha aspettare. Perché non voglio
lasciarti andare più..perché odio doverti accompagnare a casa di Rose per
cambiarti, quando principalmente stiamo qui. E odio dovermi allontanare per
tornare a cambiarmi quando siamo da te..Voglio averti sempre qui principessa..
-Ma perché hai fatto tutto così in fretta, tutto senza dirmi
nulla? – i suoi occhi erano aggrappati ai miei, era una richiesta silenziosa di
comprensione.
-Perché ero così contento che avevi detto si..che non stavo
più nella pelle. Volevo solo averti qui, vicino a me, sempre e..mi dispiace non
averti detto niente volevo solo..pensavo solo che ti piacesse come idea, volevo
farti una piccola sorpresa. Non credevo che ti dispiacesse..
-Non mi dispiace Edward.. – gli accarezzai la guancia,
delicatamente –E’ solo..conosci la mia avversione per le sorprese..Sono
arrivata lì e tutte le mie cose erano rinchiuse in delle scatole..ero..
-Lo so principessa..- si avvicinò ad appoggiare la fronte
sulla mia –Mi dispiace è che volevo..lasciarti sorpresa, è più forte di
me..Comunque non sei obbligata a stare qui..puoi, puoi lasciare qui qualcosa e
continuare come abbiamo fatto in queste settimane..non mi arrabbio davvero.. –
scossi la testa e gli sorrisi.
-Starò qui Edward..sono felice! E non voglio andare da
nessun’altra parte! – mi sorrise e prese a baciarmi, dolcemente.
Mangiammo allegramente la pasta che aveva cucinato Edward, e
dopo un po’ di chiacchiere tutti tornarono a casa propria, mentre io rimanevo
da Edward. Avevo iniziato a lavare i piatti, perché odiavo lasciarli sporchi
fino la mattina dopo e la lavastoviglie non era il caso di accenderla per una
padella e due piatti in croce. Stavo risciacquando gli ultimi piatti quando
Edward mi abbracciò da dietro.
-Principessa..li avremmo fatti domattina.. – mi sussurrò
all’orecchio.
-Erano solo due.. – scrollai le spalle sorridendo.
-Lascia qui e vieni a letto.. – mi diede un bacio sul collo.
Sorrisi e mi staccai un po’.
-Ho finito Edward..solo uno e ti raggiungo! – sbuffò
sonoramente e io risi.
-Ti aspetto! – mi accarezzò il fianco e poi si diresse verso
la camera. Sciacquai l’ultimo piatto e poi il lavello che aveva ancora della
schiuma del sapone per i piatti. Asciugai le gocce d’acqua tutte attorno e
preparai le cialde per il caffè per la mattina. Spensi la luce e mi avviai in
camera. La luce della lampada sul comodino era fioca e vedevo Edward che mi
aspettava semidisteso con le braccia incrociate. Non indossava un vero pigiama,
ma un pantalone corto e una maglia a maniche corte, attillata, che evidenziava
i muscoli. Era bellissimo. Sorrisi e mi avviai dalla mia parte di letto, ora a
tutti gli effetti, a prendere la canotta e il pantaloncino con cui dormivo. Il
pigiama lo utilizzavo solo d’inverno, perché ero molto freddolosa, anche se con
Edward vicino non ce ne sarebbe stato bisogno..era una stufetta ambulante!
-Vuoi farti una doccia principessa? – ci pensai un attimo e
poi scossi la testa.
-La farò domattina, ora sono troppo stanca! – sorrisi e mi
spogliai, davanti a lui. Non mi vergognavo più di farmi vedere nuda, anzi alle
volte lo facevo apposta per farlo eccitare. Tolsi anche il reggiseno e infilai
la canotta e il pantaloncino. Poi mi sdraiai vicino a lui ed appoggiai la testa
sul suo petto.
-Riposati principessa.. – io annuii solamente e lui scese
debolmente fino a sdraiarsi completamente sul letto, mi circondò la vita con il
braccio e la mano accarezzava il mio fianco.
-Buonanotte Edward.. – furono le ultime parole prima di
cadere addormentata.
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